IL verde pubblico è sempre più trascurato

IL VERDE PUBBLICO SEMPRE PIU’ TRASCURATO

Ci troviamo in via S. Maria in Campis dove abbiamo segnalato agli uffici competenti del Comune, nel febbraio 2012, delle alberature scomparse per la “ siccità “ dell’estate 2011 e quindi da ripiantumare.

(foto A e B  leggi lettera Legambiente come link)

 

foto Afoto  B

 

Foto A                                                              foto B

La sollecita risposta del Dirigente  dei LL.PP  del Comune  non ci ha soddisfatto per le motivazioni poco attendibili ( leggi lettera  del comune come link)

1      se i cipressi non hanno attecchito le cause non possono essere attribuite  ,”forse, ai disserbanti e/o fertilizzanti usati per le culture vicine  “…il campo era seminato a cereali quali disserbanti vengono usati? Entrambe le foto, in primo piano e vicino ai cipressi, presentano le medesime erbe spontanee che sarebbero state sicuramente eliminate se fossero stati utilizzati dei diserbanti tanti potenti da uccidere addirittura un albero. Le erbe sono rimaste sul posto, i cipressi si sono seccati. E’ piuttosto evidente che la causa della morte degli alberi è da ricercare nella mancanza di  annaffiatura nei periodi estivi, soprattutto nei primi anni della piantumazione. A questo punto una domanda diventa obbligatori: a quando il nuovo impianto dei cipressi?

2      Per quanto riguarda l’olmo e la sua pericolosità (foto C) pensiamo che sia solo questione di volontà per la risoluzione visto che  per lui, purtroppo, non ci sono vincoli di nessun genere. E’ certo che una improbabile viminata non rappresenta la soluzione né per salvaguardare l’albero né, tanto meno, per garantire la sicurezza ai cittadini.

foto C

                              Foto C

AGGIORNAMENTO: dopo 2 anni è stato risolto il problema dell’albero (non facente parte di quelli protetti e di dimensioni inferiori a quelle minime stabilite dalle V.L.) che ostacolava la circolazione e che avrebbe potuto provocare degli incidenti vista la sua posizione sporgente verso la carreggiata.

 

Qui ci troviamo lungo il fosso Renaro  dopo la sua “bonifica” da parte del CBU (Consorzio della Bonificazione Umbra), ancora non ultimata. In questo momento, tuttavia,  ci interessiamo solo della piantumazione degli alberi.

 

Foto a)Foto b)

Foto a)                                                                                    foto b)

 

Nella foto a), lungo il perimetro delle officine RFI ( tratto parallelo a via Piave) ci sono decine di alberi piantumati e nel lato opposto ( lungo la futura pista ciclabile)  sono rimasti solo i testimoni;   ovviamente, anche in questo caso, gli alberi hanno sofferto la forte siccità ( mancata annaffiatura) che ne ha causato la morte

Nella foto b) ci troviamo verso viale Ancona, Fosso Renaro coperto ed alberi con annaffiamento goccia a goccia e ben vigorosi .

Perché il sistema goccia a goccia non è stato previsto nella parte a monte ( foto a)? Con tutti i soldi finanziati per il progetto di bonifica mi sembra strano che non si sia trovata una piccola somma per fare l’impianto a goccia, anche mettendo meno alberi, a beneficio di un buon risultato dell’alberatura stessa e, comunque, di quelli messi a dimora.

Il Direttore della CBU alla domanda risponde che loro hanno consegnato al Comune la cura degli alberi.

Forse ci sbagliamo, ma l’impianto non è stato fatto con Soldi Pubblici? E allora……..

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