Una Scelta più Sostenibile per Eliminare il Passaggio a Livello di Via Mameli

Area Pratosmeraldo

Modifica viabilità con cavalcavia

Prima di costruire quel travagliato intreccio del sottopasso di via Mameli con la viabilità e le due rotatorie ai suoi estremi , una di fronte alla Maestà della Madonna delle Scuffiole e l’altra dentro l’area di Prato Smeraldo ,fra le residenze e la scuola elementare, è doveroso e riflettere sulla possibilità reale di una scelta più avveduta e sostenibile in ogni senso, dall’ambientale ,alla spesa pubblica fino alla salvaguardia di beni storici /antropologici e culturali, quali la Maestà della Madonna delle Scuffiole e la ex Distilleria dell’ex Zuccherificio.

Uno studio di Legambiente, per una scelta più sostenibile in ogni senso è diventato una Istanza Aperta alla città presentata al Sindaco il 9 luglio scorso.Non può che far  piacere al Sindaco e Amministratori questa istanza ,che può essere corrispondemte alla Relazione del Sindaco alla città , pubblicata il 9 marzo 3013 “ Rinnovare la Città: è il Nostro Dovere “. Noi abbiamo affrontato la questione della viabilità dell’area ex Zuccherificio-Prato Smeraldo per la riconosciuta esigenza di migliorare la città, che non si discosta affatto dall’esigenza-obiettivo espressi dal  Sindaco con il documento del 9 marzo 2013 “ Rinnovare la città è il nostro dovere”.

L’istanza di Legambiente può essere così sintetizzata:Sostituire il sottopasso pericoloso, a rischio idraulico,assolutamente vincolante per tutta la rete viaria circostante a causa della sua ripida trasversalità alla ferrovia e delle sue due rotatorie di restata in cui confluiscono i flussi del nuovo tracciato di Via IV Novembre, di Via Mameli con le sue trasversali ( traverse) e delle entrate-uscite dei capienti parcheggi sotterranei dell’ex zuccherificio.

In sostituzione del sottopasso  si dimostra ,più sostenibile, efficace e fattibile un cavalcavia a rampe parallele alla ferrovia in quanto:

Non occupa suolo trasversale alla ferrovia e  complessivamente riduce il consumo di suolo in tutta l’area di  circa 7.000 mq ( 6.860 mq) ,pari al 57%

Non ha bisogno delle costose opere di protezione e di barriere idrauliche obbligatorie dal piano per la prevenzione dal rischio esondazione del fiume Topino.

 

Diminuisce  di oltre il 50% la lunghezza complessiva delle corsie connesse con una equivalente riduzione della superficie stradale da costruire e relativa riduzione della spesa pubblica ,sia per la costruzione sia per la manutenzione ,riduzione degli inquinanti atmosferici, riduzione del tempo di percorrenza ,quale tempo sociale di grande utilità.

Diminuisce il consumo energetico dei carburanti ecc..

Diminuisce il consumo di energia elettrica per non avere illuminazione diurna e gli accumulatori per le pompe idrauliche come nel sottopasso,per avere ridotto l’illuminazione pubblica,come le corsie del 50%.

Sopprime la rotatoria di fronte alla Maestà della Madonna delle Scuffiole , la Maestà più amata  dalla comunità cittadina. Come si vede dal progetto dell’attuale permesso di costruire del primo

stralcio delle opere di urbanizzazione nell’ambito dell’ex zuccherificio, la Maestà  viene soffocata, anzi schiacciata violentemente dalla rotatoria del sottopasso che non

le dista più di due metri tanto quanto basta per dividere con un marciapiede l’edicola religiosa dall’infernale anello con il continuo carosello del traffico veicolare.

Sopprime la rotatoria fra la scuola elementare e el palazzine di Prato Smeraldo sostituendola con una rotatoria di fronte all’attuale passaggio a livello.

-Recupera uno spazio di fronte alla corte dell’ex distilleria largo almeno 20 m e lungo 110 m per un totale di 2,200 mq abbracciato dai corpi quasi antropomorfi dell’edificio di archeologia industriale destinato ad ospitare attività culturali e artistiche migliorandone la capacità espositiva e rappresentativa .

Infine si recupera la totale indipendenza del tratto di via Mameli ,da via Brigata garibaldi alla sbarramento della ferrovia a vantaggio della sola viabilità di quartiere con in fondo un parcheggio pubblico e pertinenziale  di venti posti auto.

In tutta onestà non ci si venga a dire che questa variante non può essere affrontata per i maggiori costi di progettazione o per indisponibilità di tempo e di programmi, poiché qualsiasi maggior costo sociale per la collettività viene legittimato e più che ripagato dalle finalità fin qui esposte.

Siamo certi del nostro contributo alla cittadinanza e che accoglierà favorevolmente  questa scelta.

Per l’istanza completa clicca qui; per i flussi della viabilità vedere le seguenti immagini

cavalcavia sottopasso

L’istanza è stata consegnata all’amministrazione il giorno 11-07-2013 in contemporanea alla riunione indetta dalla stessa, presso la sala Pio la Torre a riguardo dello stesso argomento, ma relativo al sottopasso

Legambiente Clo di Foligno                                        

Gruppo Ambiente Urbano

Foligno,  16.07.2013                                                                

 

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